Organizational model

MODELLO ORGANIZZATIVO CON CODICE ETICO E PARTE SPECIALE

Modello Organizzativo della FUNIVIE SAN VIGILIO DI MAREBBE S.p.A.  completo di  Parte Generale, Codice Etico, Parte speciale e Organigramma approvato nella seduta del C.d.A. del 25/03/2014 e successive modifiche del 23/09/2015,  24/10/2015 e   26/07/2018.

 Parte Generale

Art. 1 – Introduzione; fondo per l’applicazione del Modello

Alla luce del contenuto del decreto legislativo 231/2001 che ha introdotto il concetto dei “Modelli Organizzativi” per società ed enti, nel sentito desiderio di uniformarsi ai principi ivi esposti il Consiglio di Amministrazione (di seguito anche “C.d.A.”) della Funivie San Vigilio di Marebbe (di seguito anche “Società”) si è dotata del corrente Modello Organizzativo (di seguito anche “M.O.”), composto dalle seguenti parti:

A – Parte Generale contenente un richiamo al D.Lgs 231/2001, il profilo della Società ed i suoi principi informatori;

B – Codice Etico (di seguito anche “Codice” o “C.E.”) contenente i principi comportamentali e di moralità imprenditoriali ritenuti di primaria importanza per il buon nome e funzionamento della Società, per i suoi rapporti interni correnti tra i vari organi, per i rapporti con e tra gli azionisti, per i rapporti con i clienti e i fornitori, nonché, più in generale, con l’Amministrazione pubblica;

C – Parte Speciale (contenente i “Protocolli”) così composti:

– 1 –    REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

– 2 –    REATI INFORMATICI

– 3 –    REATI DI FALSITÀ IN MONETE

– 4 –   REATI CONTRO INDUSTRIA E COMMERCIO

– 5 –    REATI SOCIETARI

– 6 –    OMICIDIO COLPOSO O LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSE CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

– 7 –    RICETTAZIONE, RICICLAGGIO, AUTORICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA

– 8 –    PROTOCOLLO GESTIONE DEI RAPPORTI CON GLI ISTITUTI DI CREDITO

– 9 –   PROTOCOLLO RAPPORTI CON I FORNITORI

– 10 – PROTOCOLLO GESTIONE UFFICIO AMMINISTRATIVO

– 11 – PROTOCOLLO GESTIONE UFFICIO CONTABILE

– 12 – PROTOCOLLO GESTIONE CASSA CONTANTI

– 13 – REATI DI INDUZIONE A NON RENDERE DICHIARAZIONI O A RENDERE DICHIARAZIONI MENDACI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA

– 14 – REATI AMBIENTALI

– 15 – PROTOCOLLO GESTIONE RAPPORTI CON I LAVORATORI SUBORDINATI

– 16 – PROTOCOLLO PER REATI CONNESSI CON L’ASSUNZIONE DI LAVORATORI IRREGOLARI PROVENIENTI DA PAESI TERZI

– 17 – REATI CHE SI RITIENE NON SIANO CONFIGURABILI PER LA FUNIVIE SAN VIGILIO S.P.A.

– 18 – PROTOCOLLO ORGANISMO DI VIGILANZA

– 19 – LA FIGURA DEL „WHISTLEBLOWER“ E LA SUA TUTELA A LIVELLO SOCIETARIO

– 20 – SISTEMA SANZIONATORIO.

Costituisce primario interesse della Società rendere di dominio pubblico tramite le modalità più idonee il contenuto del presente Modello anche al fine del corretto e trasparente inserimento della Società nel contesto economico nel quale la stessa opera e si trova e si troverà ad operare.

I principi morali ed etici che il C.d.A. ha ritenuto di formalizzare e rendere noti all’esterno costituiscono un elemento primario che trova il suo fondamento nei principi della lealtà, della trasparenza, della correttezza e del rispetto delle leggi, in modo che chiunque abbia rapporti e contatti con la Società possa essere sempre a conoscenza dei principi che ne ispirano l’attività. Ne consegue che i destinatari e fruitori di questo codice, quali in primis il C.d.A., il Collegio Sindacale, l’Organismo di Vigilanza e Controllo (di seguito anche “O.d.V.”) poi tutti i dipendenti e collaboratori, nonché tutti gli altri soggetti che a qualsiasi titolo abbiano a che fare con la Società devono impegnarsi allo scrupoloso rispetto ed all’applicazione dei fondamentali principi in questa sede espressi.

La Società si adopera affinché tutti i soggetti indicati in queste premesse siano posti a conoscenza del presente M.O., a tal fine provvedendo alla pubblicazione e diffusione dello stesso secondo le modalità ritenute più idonee.

I principi esposti nel M.O. e, più precisamente nel C.E., sono ovviamente da intendersi di completamento a tutte quelle norme e principi sanciti dal codice penale in primis, dal codice civile e poi da tutte le ulteriori norme e principi afferenti il buono e corretto comportamento imprenditoriale.

I principali soggetti preposti alla diffusione, all’applicazione e al controllo del M.O. sono il Presidente del Consiglio d’Amministrazione, il Consiglio d’Amministrazione e l’Organismo di vigilanza.

Per l’effettiva e concreta attuazione ed implementazione del M.O. la Società provvede ogni anno a stanziare un apposito budget destinato a far fronte alle spese a tal fine necessarie, nonché a sostenere i costi dell’O.d.V. onde garantire la sua autonomia sotto il profilo finanziario ed in tal modo l’efficacia del suo operato.

Art. 2 – Il Decreto istitutivo della “Responsabilità amministrativa degli Enti”; i reati “presupposti”

Il D.Lgsl. 231/2001 è il provvedimento emanato dal nostro Legislatore a seguito della ratifica della convenzione Ocse del 17.12.1997 avvenuta con la Legge 29.09.2000 n. 300. Il richiamato Decreto ha introdotto nel nostro ordinamento la cosiddetta “responsabilità amministrativa degli enti” cioè di quei soggetti, tra i quali rientrano anche le società di capitali come la Funivie San Vigilio di Marebbe spa, nel cui interesse o a vantaggio della quale vengono commessi i cosiddetti reati “presupposti”, che consistono in quei reati dettagliatamente identificati dal Legislatore dei quali si tratterà nel prosieguo, reati che possono essere commessi o dagli “apicali” (cioè dai soggetti occupanti una posizione gerarchica di vertice) ovverosia dai soggetti ad essi subordinati. Degno di nota il particolare che la introdotta responsabilità amministrativa (che nella sostanza è di natura prettamente penale) si affianca e non si sostituisce alla responsabilità penale del soggetto che ha commesso il reato.

Nell’eventualità che si apra un procedimento penale a carico dell’ente, a questo, già nella fase delle indagini preliminari potranno essere applicate, ove ne ricorrano gli estremi, delle misure cautelari e, all’esito del processo nell’eventualità di accertata responsabilità, potranno essere applicate sanzioni di natura economica da determinarsi in quote che potranno avere anche rilevante consistenza, nonchè ulteriori pene accessorie (quali: l’interdizione dall’esercizio dell’attività, il divieto di stipulare con la Pubblica Amministrazione, la sospensione o la revoca di autorizzazioni, licenze o concessioni, l’esclusione da finanziamenti o contributi e l’eventuale revoca di quelli già concessi, il divieto di pubblicizzare beni e servizi). Da rammentare, altresì, la confisca del profitto conseguito e la pubblicazione della sentenza.

I reati “presupposti” identificati dal Legislatore che si ritiene possano interessare la Società sono i seguenti:

a) reati contro la Pubblica Amministrazione (artt. 24 e 25),
b) delitti informatici e trattamento illecito di dati (art. 24-bis),
c) reati in tema di falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori in bollo e in strumenti di riconoscimento (art. 25-bis),
d) delitti contro l’industria e il commercio (art. 25-bis n. 1),
e) reati societari (art. 25-ter),
f) omicidio colposo e di lesioni gravi e gravissime commesse con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies);
g) ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25-octies),
h) reati in materia di violazione del diritto d’autore (art. 25-nonies D.lgs. 231/2001),
i) reati compiuti con induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’Autorità Giudiziaria (art. 25-decies),
l) reati ambientali (art. 25-undecies),
m) i reati connessi con l’assunzione di lavoratori irregolari provenienti da paesi terzi (art. 25-duodecies).

In aggiunta ai sopra richiamati reati, va precisato che in realtà il Decreto in questione ne ha previsti di ulteriori, il cui rischio di commissione si deve ragionevolmente ritenere inesistente. Si tratta dei reati di: criminalità organizzata (art. 24-ter) con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (art. 25-quater), pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 25-quater n. 1), contro la personalità individuale in materia di tutela dei minori e riduzione in schiavitù (art. 25-quinquies), abuso di mercato (art. 25-sexies), transnazionali di associazioni a delinquere, traffico di migranti, intralcio alla giustizia.

La Società, alla luce di quanto sopra e con lo scopo di munirsi di principi etici, di norme comportamentali e di un controllo interno in grado di prevenire nel limite del possibile la commissione dei reati „presupposti“, con delibera del Consiglio di Amministrazione risalente al 2006 adottò un primo Codice Etico per poi giungere con varie implementazioni all’attuale versione del Modello Organizzativo. Il Modello è composto da una Parte Generale, dal Codice Etico (in prosieguo anche C.E.) e dalla Parte Speciale.

Art. 3 – Descrizione dell’attività societaria; profilo storico

La Società é la principale impresa di gestione impianti di risalita nel Comune di Marebbe e partecipa assieme ad altre società di San Vigilio, Brunico e Valdaora al cosiddetto „Consorzio impianti a fune Skirama Plan de Corones“.

A sua volta il comprensorio Plan de Corones è inserito nel sistema sciistico denominato “Dolomiti Superski” che attualmente è quello di maggiore estensione al mondo. La Società è proprietaria di 9 impianti di risalita che servono svariate piste delle quali cura altresì l’innevamento e, più in generale, la manutenzione invernale ed estiva.

Sotto il profilo storico merita di essere ricordato che la Società è stata fondata nel 1960 da giovani imprenditori del luogo, con il supporto di alcuni clienti affezionati a San Vigilio di Marebbe. Come intuibile nei primi anni la gestione fu difficile, finché nel 1974, su iniziativa di J. Erich Kastlunger ed alcuni suoi amici della zone limitrofe, si riuscì a trovare un accordo di ampio respiro che portò alla creazione del Dolomiti Superski e, contemporaneamente, dello Skirama Plan de Corones, il che consentì di introdurre uno skipass valido per varie località del comprensorio delle Dolomiti.

Dopo l’introduzione dei primi generatori di neve da parte del signor J. Erich Kastlunger, nel 1981 si decise di sostituire la seggiovia Ruis con la prima telecabina ad ammorsamento automatico del Plan de Corones, circostanza che diede impulso allo sviluppo del comprensorio sciistico del Plan de Corones che, da zona periferica di relativo valore, si trasformò in una delle principali aree sciistiche del Dolomiti Superski.

Grande successo, specialmente nelle stagioni 1989/90 caratterizzate dalla mancanza di neve naturale, ebbe l’impianto di innevamento programmato delle piste che fu introdotto sin dai primi anni 80 e continuamente ampliato e potenziato in modo da coprire attualmente tutte le piste gestite dalla Società.

Alla luce del gradimento della clientela, a partire dagli anni 90 gran parte degli impianti furono sostituiti con delle più moderne e comode cabinovie.

Art. 4 – Individuazione delle principali “aree di rischio”e dei soggetti coinvolti

La Società ha predisposto una mappatura delle “aree di rischio” (la “chart risk assessment”) nell’ambito delle quali si annoverano i “processi sensibili” che interessano ai fini del Decreto in questione. Il suddetto risk assessment viene aggiornato ed adeguato anche sulla base del confronto con l’Organismo di Vigilanza (in prosieguo anche “O.d.V.”).

A prescindere da quanto si andrà più dettagliatamente a vagliare in sede di Parte Speciale, in questa sede sommariamente si evidenziano i seguenti gruppi di reati e relative aree nelle quali la Società potrebbe astrattamente vedersi coinvolta.

1 )   Reati derivanti da rapporti con la Pubblica Amministrazione

La Società svolge tra le attività principali, oltre a quella di gestione degli impianti, anche quella connessa con la progettazione e costruzione di impianti funiviari e piste per i quali vi sono reiterati rapporti con la Pubblica Amministrazione per fini sia progettuali, sia concessori, sia di rilascio di eventuali contribuzioni. Gli ipotizzabili reati, quindi, possono realizzarsi in queste aree:

  • rapporti con la P.A. per l’ottenimento di licenze, autorizzazioni, concessioni, agibilità locali o altre questioni inerenti il commercio, la produzione, la materia urbanistico edilizia, i trasporti, la sicurezza e l’igiene sul lavoro (D.Lgsl. 81/2008);
  • rapporti con la P.A. diretti all’ottenimento di assicurazioni, sovvenzioni, finanziamenti e contributi;
  • rapporti con enti ed istituti Previdenziali, Ispettivi e P.A. in generale relativi alla gestione dei lavoratori subordinati;
  • accertamenti e/o ispezioni eseguiti dalla P.A. in materia fiscale, previdenziale, della sicurezza sul lavoro, urbanistica, etc;
  • contenzioso civile, amministrativo, penale e tributario, nonchè di ogni altro genere;
  • attività stragiudiziale che precede o evita il contenzioso; procedimenti arbitrali;

2)    Reati informatici.

La Società è dotata di un sistema informatico proprio ed inoltre è collegata in rete con il Consorzio Dolomiti Superski per la emissione di skipass e relativa contabilizzazione; per il rilascio di alcune tipologie di skipass si rende necessaria l’identificazione del cliente con conseguente immissione ed acquisizione dei suoi dati nel sistema informatico. Il sistema interno della Società, inoltre, gestisce tutta l’amministrazione della stessa. In tale contesto gli ipotizzabili reati, quindi, possono realizzarsi in queste aree:

  • gestione ed utilizzazione della rete internet;
  • gestione ed utilizzazione della posta elettronica;
  • inoltro dati in via telematica;
  • accesso a banche dati private e pubbliche;
  • gestione delle credenziali di autenticazione informatica, delle password e dei codici di accesso in generale.

3)    Reati in tema di falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori in bollo e in strumenti di riconoscimento.

La Società, seppur ove possibile evita il contante come mezzo di pagamento, è pur sempre esposta a tale metodo di estinzione delle obbligazioni; si pensi, appunto, agli incassi per la vendita di skipass, tessere, biglietti di risalita, etc. Le aree sensibili sono quindi le seguenti:

– pagamenti ed incassi somme;

– utilizzo di mezzi di pagamento;

– controllo dei flussi finanziari.

4)    Reati contro l’industria ed il commercio

– gestione della contrattazione diretta all’acquisto di beni;

– controllo della autenticità, qualità e provenienza dei beni acquistati.

5)    Reati di natura societaria.

La Società provvede a tutti gli adempimenti in materia di predisposizione ed approvazione del bilancio ed allegati, con relative relazioni e comunicazioni ai soci. Gli ipotizzabili reati, quindi, possono realizzarsi in queste aree:

  • gestione della contabilità;
  • predisposizione del bilancio di esercizio;
  • predisposizione di relazioni, documentazione ed allegati al bilancio;
  • predisposizione di comunicazioni ai soci in merito alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società;
  • operazioni relative al capitale sociale;
  • svolgimento dell’attività amministrativa e dirigenziale.

6)    Reati connessi con la normativa in materia di sicurezza dei lavoratori (D.Lgsl. 81/2008).

La Società assume sia annualmente sia stagionalmente i lavoratori subordinati dei quali necessita per l’espletamento della propria attività imprenditoriale. I lavoratori subordinati svolgono attività di assemblaggio e manutenzione degli impianti funiviari, trasporto estivo ed invernale, innevamento artificiale e relativa preparazione delle piste, sia durante il periodo invernale sia estivo, taglio di alberi, guida di autoveicoli e macchine operatrici sia estive, sia invernali. In aggiunta la Società impiega lavoratori che svolgono attività in ufficio, utilizzando scrivanie e video terminali. Gli ipotizzabili reati, quindi, sono connessi con la:

–    violazione degli adempimenti  e prescrizioni previste dal D.Lgls. 81/2008 e della normativa in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.

7)    Reati connessi con la ricettazione, il riciclaggio e autoriciclaggio.

La Società presta servizi ed acquista beni; sebbene, specialmente in quest’ultimo campo, sia particolarmente attenta nella scelta dei propri partner e clienti, non è a priori escludibile la identificazione delle seguenti aree di rischio:

  • compravendita di merci e beni;
  • approvvigionamento di beni e servizi necessari per lo svolgimento dell’attività aziendale;
  • gestione dei flussi finanziari in entrata ed uscita.

8)    Reati in materia di violazione del diritto di autore.

Quantunque la Società tramite il Responsabile del Settore Informatico presti estrema attenzione a tutte le tematiche connesse con i sistemi hardware e software, è pur sempre ipotizzabile la commissione del reato in oggetto nelle seguenti aree:

  • utilizzo di software, programmi, sistemi operativi e banche dati protetti e loro alterazione;
  • divulgazione di contenuti a mezzo pubblicazione sul sito internet della Società.

9)    Reati compiuti con induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’Autorità Giudiziaria.

E’ assolutamente possibile che soggetti apicali e non abbiano contatti con l’Amministrazione della Giustizia, onde cui si identifica la seguente area:

  • gestione delle pendenze della Società nei diversi settori del diritto civile, penale, amministrativo e di qualunque altro genere

10) Reati ambientali.

La Società opera in un ambiente geografico meritevole di particolare attenzione e tutela sotto l’aspetto sia paesaggistico, sia faunistico, sia botanico; in tale contesto le attività di scavo e/o di costruzione di impianti e/o manufatti svolte possono potenzialmente recare danni all’ambiente e agli habitat in generale. Inoltre si segnala la presenza di bacini idrici per l’accumulo di acqua necessaria per l’innevamento artificiale. Gli ipotizzabili reati, quindi, possono realizzarsi in queste aree:

  • esecuzione di lavori di scavo, movimento terra o di abbattimento di piante;
  • smaltimento di rifiuti anche con riferimento al sistema per la loro tracciabilità.

11) Reati connessi con l’assunzione di lavoratori irregolari provenienti da paesi terzi.

Queste figure di reato potrebbero verificarsi nell’area della Società che gestisce la valutazione del personale da assumere ed i titoli in loro possesso.

Per le attività sopra descritte e nelle aree sensibili individuate nei punti che precedono, sono esposti al rischio di commissione dei reati presupposti i seguenti soggetti:

  • Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, i Consiglieri (ed eventualmente i Liquidatori) per le aree di cui ai punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 11;
  • Il Presidente e i membri del Collegio Sindacale per le aree di cui ai punti 3, 5 e 9;
  • Il Direttore Amministrativo per le per le aree di cui ai punti 1, 3, 4, 5, 7, 9 e 11;
  • Il Responsabile del Settore Informatico e della Privacy per le aree di cui ai punti 2, 8 e 9;
  • I Preposti per le aree di cui ai punti 6 e 10;
  • Qualunque soggetto appartenente alla società per le aree di cui ai punti 2 e 9;
  • I lavoratori subordinati addetti alle casse per le aree di cui ai punti 3 e 7.

Art.5         L’Organigramma

Alcuni fondamentali principi posti alla base del Modello quali la trasparenza e la pubblicità, la certezza, la delega e la segregazione delle funzioni impongono che la Società renda noto all’esterno la composizione dei suoi vertici dirigenziali e principali Uffici.

Per tale motivo la Società ha predisposto e tiene aggiornato un Organigramma che rende possibile ad ogni interlocutore identificare con certezza la qualifica, la competenza ed il ruolo del soggetto appartenente alle Funivie con il quale intrattiene il suo rapporto.

Art. 6        La Governance della Società; il Collegio Sindacale

A livello amministrativo la Società è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da 5 o 7 membri eletti dall’Assemblea che durano in carica tre anni; attualmente il Consiglio è composto da 5 membri. Nell’ambito del Consiglio viene altresì eletto il Vice Presidente del C.d.A. destinato a svolgere le funzioni del Presidente in sua assenza.

Il Collegio Sindacale, che svolge le funzioni previste dall’art. 2403 cc., esegue altresì attività di revisione contabile ed è composto da 3 membri effettivi e da 2  supplenti.

Art. 7        L’Organismo di Vigilanza

Adeguandosi a quanto previsto dal primo comma dell’articolo 6 del Decreto che ci occupa, la Società ha deciso di munirsi di un Organismo di Vigilanza (in prosieguo anche identificato più brevemente come “OdV”) il cui scopo è quello di occuparsi della concreta ed effettiva attuazione dell’adottato Modello Organizzativo; tra i vari compiti di competenza del citato Organismo vi sarà anche quello di consigliare alla Governance societaria, ove risulti opportuno, l’implementazione e  l’adeguamento del Modello.

Il menzionato Organismo potrà essere monocratico o collegiale e verrà nominato dal Consiglio di Amministrazione con motivata delibera, la quale dovrà altresì prevedere la durata dell’incarico e le competenze economiche allo stesso spettanti.

All’Organismo in questione la Società deve riconoscere e garantire completi poteri di autonomia gestionale ed ispettiva, al fine di consentire allo stesso di avere l’effettiva possibilità di controllare le modalità applicative del M.O. sia all’interno della Società, sia nei rapporti che quest’ultima avrà con soggetti esterni. Ulteriore mansione a livello di controllo spettante all’Organismo è quella di appurare l’effettiva diffusione e conoscenza del Modello, suggerendo alla Governance tutte le misure ritenute opportune.

Ai fini della corretta applicazione ed implementazione del Modello la Società per ogni esercizio determina un budget destinato all’applicazione e alla crescita del Modello, budget sul quale opera il CdA di propria iniziativa ovverosia a seguito di richiesta motivata dell’Organismo.

Art. 8        Denunce di violazione del Modello Organizzativo

I destinatari del Modello Organizzativo, nell’ipotesi in cui riscontrino una violazione o una tentata violazione da parte di soggetti apicali e non della Società al M.O. e ad ogni altra norma di legge deve prontamente comunicare per iscritto o al Presidente del C.d.A. o al Presidente del Collegio sindacale o all’O.d.V. le violazioni o le perplessità a suo avviso riscontrate, motivando il suo intervento.

Oltre agli ordinari canali di corrispondenza con gli organi sopra menzionati, la Società ha attivato la casella di posta elettronica vigilanza@funiviesanvigilio.it da utilizzarsi per effettuare segnalazioni, anche anonime, che perverranno solo ed esclusivamente all’Organismo di Vigilanza. Sarà onere dell’O.d.V. procedere prontamente alla verifica di quanto denunciato e segnalare celermente al C.d.A. il caso, eventualmente consigliando gli adottandi provvedimenti.

Coloro che segnalano in buona fede vere o presunte violazioni o inosservanze del M.O. o di ogni altra disposizione di legge o di regolamento sono garantiti contro qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione ed in ogni caso è assicurata loro la riservatezza dell’identità, fatti salvi gli obblighi di legge gravanti sugli Organi interessati.

Art. 9        La diffusione del Modello Organizzativo

Nell’economia di un Modello uno dei punti di basilare importanza è costituito dalla diffusione, e quindi dalla conoscenza, che all’interno e all’esterno della Società sia data dell’adottato strumento in questione. Difatti solo tramite una capillare pubblicità dei principi etici, morali, organizzativi e delle procedure adottate dalla Società si può validamente raggiungere il fine che questa si è data munendosi del M.O.

A tale scopo la Funivie San Vigilio di Marebbe spa ha deliberato di inserire il Modello tramite un richiamo all’interno della propria home page pubblicata sul sito Web della Società, preoccupandosi altresì di tenere via via aggiornata la pubblicazione ogni volta che subentri una nuova versione, permettendo in tal modo al pubblico di poter visionare e scaricare sempre l’ultima versione in essere.

In aggiunta a ciò la Società comunica sempre sia agli apicali, sia ai lavoratori subordinati, sia ai collaboratori l’avvenuta adozione ed implementazione del Modello, altresì tenendo affissa in bacheca presso la sede legale una copia aggiornata del Modello stesso.

Art. 10      L’art. 30 del D.Lgs. 81/2008

Con riferimento specifico al contenuto dell’art. 30 del T.U. sulla sicurezza sul lavoro, la Funivie San Vigilio s.p.a. rileva che, per quanto riguarda il primo comma ed al fine della efficace attuazione del M.O., è assicurato un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:

a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;

b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;

c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;

d) alle attività di sorveglianza sanitaria;

e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;

f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;

g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;

h) alle periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate.

In ordine a quanto sopra la Società si occupa di tenere corretta registrazione delle attività di controllo svolte, delegando le suddette attività a soggetti muniti di competenza e dei più ampi poteri.

In aggiunta a quanto sopra si precisa che la Società ha predisposto un idoneo sistema sanzionatorio per il quale si rinvia alla Parte Speciale, destinato a reprimere eventuali violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

Documento approvato con delibera del C.d.A. del 30/03/2011, modificato ed aggiornato con delibere del C.d.A. del 13/10/2011, del 25/03/2014, del 12.02.2015 e del 26/7/2018.

 

Codice Etico

Art. 1
Principi generali.

Tutti i destinatari del presente Codice Etico, ciascuno per quanto di propria competenza, devono rispettare e seguire i seguenti dettati che costituiscono i punti cardinali del C.E. imposto dalla Società. Di conseguenza ogni soggetto facente parte della Società o che con la stessa intratterrà rapporti:

  • deve agire e comportarsi in modo del tutto ossequioso delle leggi, dei regolamenti e degli altri eventuali provvedimenti esistenti in Italia, nell’Unione Europea nonché in ulteriori paesi esteri con i quali, per qualsivoglia motivo, la Società dovesse operare;
  • deve salvaguardare la salute dei soggetti operanti in seno alla Società o che con la stessa collaborano;
  • deve adoperarsi con la massima solerzia possibile al fine di tutelare la sicurezza dei soggetti facenti riferimento alla Società ed eventuali terzi;
  • deve adoperarsi al fine di evitare qualsivoglia danno a carico della natura e dell’ambiente nel cui contesto la Società si troverà ad operare;
  • deve operare nel rispetto dei criteri di onestà, correttezza, buona fede e signorilità sia nei rapporti con gli azionisti, con il personale dipendente, con i fornitori, con i clienti, con gli organi pubblici e con qualunque altro soggetto terzo con la quale la Società intratterrà rapporti;
  • deve rispettare con la massima scrupolosità la normativa presente e futura disposta in materia di privacy e di salvaguardia di ogni genere di informazione attenente i clienti, i fornitori, i dipendenti ed il know how tecnologico della Società;
  • deve concorrere alla salvaguardia del buon nome e della tradizione manageriale ed imprenditoriale della Società impegnandosi a tal fine a trasmettere le esperienze acquisite a tutti coloro che con una qualifica o l’altra, con un incarico o l’altro entreranno a far parte in futuro della Società;
  • deve promuovere, incentivare e sviluppare tecnologie connesse con il trasporto funiviario, con la sicurezza degli impianti e relative piste e con i sistemi di innevamento sempre nel massimo rispetto dell’ambiente nel quale si opera.

 

Art. 2
Il Codice Etico e la sua valenza contrattuale

A riprova dell’estrema importanza che la Società ripone nel Codice Etico quest’ultima sottolinea come il contenuto dello stesso abbia una valenza “contrattuale” nell’ambito di qualsiasi rapporto contrattuale che con essa si va ad instaurare.

Quanto precisato, sta a significare che, durante un rapporto precontrattuale o contrattuale, una violazione dei principi contenuti nel Codice o delle regole e procedure che la Società si è data con l’intero Modello costituisce una forma di grave inadempimento con conseguente rischio, nell’eventualità di una già stipulata regolamentazione contrattuale, di risoluzione di quest’ultima ed eventuale derivante richiesta risarcitoria da parte la Società.

 

Art. 3
I destinatari del Codice Etico

La Società è consapevole che tutte le condotte in ogni campo improntate al rispetto delle norme del Codice ed ai principi del Modello concorrono a migliorare la qualità e professionalità dei rapporti, il che risulterà appagante sia per la Società, sia per i suoi partners e clienti.

Per tale motivo i principi etici e morali racchiusi nel presente Codice sono destinati a tutti i soggetti che, a qualunque titolo, intrattengono rapporti stabili o temporanei con le Funivie San Vigilio di Marebbe spa; alla luce di ciò è appena il caso di puntualizzare come il C. E. interessi sia gli apicali, sia i subordinati, sia i collaboratori, sia i terzi clienti o fornitori che siano.

In ragione di ciò i sopra richiamati soggetti, devono conoscere il contenuto del Codice, impegnandosi al suo integrale rispetto ed altresì favorendo, ciascuno per quanto di sua spettanza, l’applicazione e la conoscenza da parte dei soggetti terzi.

E’ onere dei destinatari del M.O. rispettare i seguenti principi:

  • evitare di porre in essere condotte contrarie alle regole e norme C.E e, più in generale, del M.O;
  • rispettare in tutte le fasi operative i regolamenti, le procedure e le prassi definite dalla Società;
  • operare nell’ambito societario con correttezza, trasparenza, obiettività e spirito collaborativo, evitando soprusi di ogni sorta;
  • adottare condotte che possano essere di esempio ed insegnamento sia all’interno, sia all’esterno della Società;
  • attuare condotte e gestire i rapporti in modo tale da valorizzare il più possibile le risorse umane ed incrementare la crescita professionale dei soggetti che intrattengono rapporti con la Società;
  • partecipare ai corsi formativi in materia di applicazione del Modello, nonché agli altri corsi di ogni genere organizzati dalla Società;
  • in caso di perplessità in merito all’applicazione del Modello chiedere chiarimenti agli apicali o all’OdV;
  • comunicare al Presidente del CdA o all’OdV o al Presidente del Collegio Sindacale qualsiasi condotta che si ritiene lesiva con i principi e procedure adottati con il M.O.; la relativa segnalazione – eventualmente anche in forma anonima – potrà essere inoltrata anche solamente e direttamente all’OdV anche tramite utilizzo del suo personale account di posta elettronica che è vigilanza@funiviesanvigilio.it.

Nella scelta dei propri partners la Società, senza attuare alcuna politica discriminatoria, opta per coloro che garantiscono e mantengono nel tempo alti profili di serietà, professionalità ed esperienza nel settore, nonché rispetto dei principi di legalità enucleati nel presente Codice.

Art. 4
Regole nella gestione degli affari.

4.1  Rapporti con i dipendenti.

La Società, pur nel contesto di una attività improntata ad un elevato ricorso alle più moderne tecnologie, è conscia della fondamentale importanza dello sviluppo e della salvaguardia delle risorse umane. A tal fine costituisce elemento primario della Funivie San Vigilio di Marebbe spa promuovere e sviluppare le suddette risorse al fine di incrementare l’esperienza, l’aggiornamento e la capacità professionale dei collaboratori.

Non sussisterà ragione alcuna dovuta a differenze di sesso, razza, religione, estrazione politica ed economica o quant’altro che possa discriminare un collaboratore da un altro, costituendo elemento primario della Società l’impegno ad offrire equivalenti possibilità di impiego, di crescita lavorativa e di avanzamento di carriera a tutti i dipendenti; costituisce unico criterio di scelta, nell’ambito delle decisioni che la Società opererà, la valutazione delle qualifiche, delle capacità professionali e della specifica esperienza di ciascuno. La Società si impegna, altresì, a fare in modo che sia sempre tutelata la sicurezza e la salute dei propri collaboratori facendo in modo che gli stessi esercitino la propria attività nel contesto di un ambiente di lavoro idoneo e nel quale la serenità, la reciproca collaborazione, il desiderio di progresso della Società costituiscono elementi fondamentali.

4.2  Rapporti con i clienti.

Costituisce scopo primario della Società prestare un servizio alla massima soddisfazione ai propri clienti, adoperandosi in ogni caso in un’incessante rincorsa al miglior livello qualitativo dei servizi agli stessi offerti.

In ossequio al principio di cui sopra costituisce fine fondamentale della Società fare in modo che, compatibilmente con lo sviluppo tecnologico, con le richieste di mercato, con le risorse finanziarie, con la salvaguardia dell’ambiente vi sia un costante adeguamento della tecnologia connessa con il trasporto funiviario di modo che il trasporto stesso possa sempre essere al passo con i tempi e, ove possibile, all’avanguardia.

La Funivie San Vigilio di Marebbe spa si uniforma con il massimo scrupolo ai dettami e principi che via e di volta in volta saranno imposti a livello normativo comunitario, statale e provinciale. Parimenti la Società opera nel rispetto degli accordi che matureranno in seno al Dolomiti Superski e allo Skirama Plan de Corones nei cui contesti la Società opera.

4.3  Rapporti con i fornitori.

La Società si riserva di operare, trattare e concludere affari con qualsivoglia genere di fornitori italiani e stranieri senza discriminazioni di sorta alcuna e basando le proprie scelte esclusivamente sulla qualità del bene o del servizio offerto e sul suo livello tecnologico ed, in seconda istanza, con riferimento agli ordinari criteri di convenienza economica.

4.4  Rapporti con imprese società terze.

Le Società, e chiunque operi in nome e per conto della stessa, nel gestire i rapporti con le altre società (concorrenti o meno) deve operare con la massima lealtà imprenditoriale ammissibile e mantenere sempre un comportamento corretto, trasparente e destinato al massimo rispetto, astenendosi in qualunque fase delle trattative precontrattuali e contrattuali dal porre in essere condotte che possano generare contrasti che violino gli ordinari principi di concorrenza.

La Società non potrà adottare alcun provvedimento e/o decisione che possa in qualche modo deliberatamente arrecare danni o pregiudizi a società terze; qualunque condotta, di conseguenza, dovrà restare nei limiti della sana e legittima concorrenza tra imprese.

Qualunque notizia, elemento, documento concernente società terze del quale per qualsivoglia motivo la Società sia venuta in possesso andrà utilizzato e gestito con il massimo rispetto e segretezza e solo ed esclusivamente ai fini della specifica trattativa o rapporto in corso, con l’espresso divieto di divulgazione all’esterno della Società.

4.5  Rapporti con la pubblica amministrazione.

E’ di fondamentale importanza per la Funivie San Vigilio di Marebbe spa la modalità di gestione dei rapporti con la pubblica Amministrazione sia quella statale, sia regionale, provinciale, comunale e ogni altro genere. Detti rapporti devono essere caratterizzati dalla massima lealtà, fedeltà, correttezza e trasparenza, onde cui per il rispetto di tali principi la Società si impegna ad una diversificazione dei soggetti e dei poteri di intrattenimento con la p.a. proprio al fine di minimizzare il rischio di commissioni di reati e, comunque sia, di comportamenti incompatibili con il presente Codice.

Tutti coloro che si trovano ad operare, in nome e per conto della Funivie San Vigilio di Marebbe spa con la pubblica Amministrazione devono astenersi dal tenere comportamenti tali da influenzare le determinazioni che dovrà assumere l’Amministrazione; è espressamente vietato per i soggetti operanti in nome della Società fare pressioni di qualunque genere dirette ad orientare le scelte e le determinazioni dell’Amministrazione stessa. In ogni caso è vietato proporre vantaggi diretti od indiretti a dipendenti della pubblica Amministrazione al fine di forzare le scelte che quest’ultima, al contrario, deve operare in massima autonomia.

Tutti i soggetti esterni che, in nome e per conto della Società, di volta in volta intrattengono rapporti con la pubblica Amministrazione, devono a loro volta essere muniti di poteri riconosciuti dallo Statuto o di idonea delega.

4.6  Regalie.

Nel contesto dei principi generali che precedono appare chiaro come la Società non possa elargire regalie al fine di ottenere trattamenti agevolati in favore di qualsivoglia soggetto privato o inquadrato in un contesto pubblico; le uniche forme di regalie ammesse sono quelle consolidate nella prassi commerciale od inquadrate in ordinari principi di cortesia. Per regalia è da intendersi anche qualunque forma di utilità alternativa rispetto al denaro o ad altri beni, quale un’offerta di lavoro, una proposta di viaggio, etc.

A maggior ragione è tassativamente vietata qualunque forma di regalo a dipendenti di qualunque grado e funzione della pubblica Amministrazione, nonché a loro conoscenti o famigliari, il tutto al fine di evitare di compromettere la loro indipendenza di giudizio e di valutazione nei rapporti che l’Amministrazione avrà con la Società. Saranno ammessi, al contrario, tutti quei benefici concessi a terzi con i quali la Funivie San Vigilio di Marebbe spa non abbia direttamente o indirettamente un interesse imprenditoriale di sorta e che assumano chiaramente i connotati di essere diretti a promuovere iniziative benefiche, culturali, di promozione sportiva od umanitaria, purché compatibili con un positivo incremento dell’immagine della Società al fine di un idoneo controllo tutte le attività benefiche.

Art. 5
Tutela della sicurezza dei lavoratori.

Tutti i soggetti destinatari del presente Codice, ciascuno per quanto di propria competenza provvede attivamente ad adoperarsi affinché sia salvaguardata la salute, la protezione e la sicurezza di tutti coloro che per qualunque motivo si troveranno ad operare con la Società.

Chiunque – sia soggetto interno, sia esterno alla Società – appuri un qualunque disfunzione o carenza sul tema è vivamente esortato a comunicarlo immediatamente al Presidente del C.d.A. e/o all’O.d.V. affinché gli stessi possano immediatamente attivarsi al fine di valutare quanto segnalato e, tramite i corretti canali, procedere alla soluzione del  problema.

In particolare la Società vieta espressamente che nell’ambito dell’attività aziendali o nell’immediatezza dell’inizio dei turni di lavoro si faccia uso smisurato di sostanze alcoliche e di sostanze stupefacenti; è inoltre espressamente vietato il fumo nei luoghi chiusi di lavoro, il tutto in relazione alla vigente normativa.

La Società provvede a nominare un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione il cui compito è quello di coordinare il Servizio di Prevenzione e Protezione ai sensi dell’art. 2 lett. F del D.Lgs. n. 81/2008.

Per ogni esercizio sociale il C.d.A. stanzia un apposito budget destinato esclusivamente alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Art. 6
Tutela dell’ambiente.

Alla luce del contesto paesaggistico e ambientale nel quale opera la Società, costituisce primario principio informatore della stessa la salvaguardia dell’ambiente; per tale scopo la Società si impegna espressamente ad operare scelte che siano le più equilibrate possibili tra le necessità di incremento tecnologico ed imprenditoriale ed il primario interesse di salvaguardia ambientale. La Funivie San Vigilio di Marebbe spa, di volta in volta in relazione alle esigenze, destina parte delle proprie risorse affinché la salvaguardia ambientale venga effettivamente messa in atto nei propri processi operativi di modo che tutte le strutture dagli impianti funiviari, ai bacini idrici ed ai sistemi di innevamento abbiano il minor impatto ambientale possibile ed il migliori inserimento nel contesto paesaggistico. Tutti i soggetti facenti parte della Società ed i terzi che per qualunque processo produttivo abbiano ad intrattenere rapporti con quest’ultima devono prestare la massima attenzione affinché non vi sia alcuna forma di inquinamento ambientale sia per immissioni di rifiuti. Parimenti costituisce interesse fondamentale della Società la salvaguardia dell’habitat nel quale opera.

Art. 7
Tutela della privacy.

Tutti i soggetti che a qualunque titolo intratterranno rapporti di qualunque genere (rapporti di lavoro dipendente, rapporti imprenditoriali, rapporti professionali) con la Società devono considerare strettamente riservate ed in alcun modo divulgabili tutte indistintamente le informazioni della Società delle quali verranno in possesso, restando inteso che tali dati sono e rimarranno di proprietà della Funivie San Vigilio di Marebbe spa.

Ogni uso improprio di qualunque genere, nonché divulgazioni di informazioni e dati riservati della Società che verranno fatte da terzi saranno perseguiti a norma di legge da parte di quest’ultima; tutti i professionisti che a qualunque titolo abbiano cognizione di dati ed informazioni facenti capo alla Società, quali progettazioni di nuovi sistemi di trasporto di innevamento piani strategici ed ipotesi di investimenti futuri ecc., hanno l’obbligo di utilizzarle solo ed esclusivamente in relazione al mandato agli stessi conferiti dalla Società, impegnandosi espressamente ed indipendentemente dai propri principi deontologici a non divulgarli né a terzi, né a famigliari o conoscenti. La Società per proprio conto provvede al trattamento di tutti i dati dei quali è in possesso nel massimo rispetto della normativa sulla privacy, adoperandosi in attività di controllo interne e di formazione affinché sia gli apicali, sia i subordinati si impegnino scrupolosamente nel rispetto della suddetta normativa.

Compatibilmente con la disciplina in materia della privacy, tutti i dati a qualunque titolo acquisiti dalla Funivie San Vigilio di Marebbe spa sono e resteranno di proprietà della stessa e sono utilizzati solo ed esclusivamente per lo svolgimento dell’attività aziendale in piena compatibilità con la richiamata normativa sulla privacy.

In seno alla propria struttura la Società nomina un Responsabile del Settore Informatico e della Privacy, il quale provvede alla puntuale attuazione di quanto previsto dal presente articolo e dalla Parte Speciale.

Inoltre, in ossequio delle novità legislative in materia, la Società ha proceduto ad adeguarsi alle novità introdotte a livello europeo dal Regolamento Ue 679/2016.

Art. 8
Conflitto di interesse.

Tutti i soggetti che operano direttamente ed indirettamente in nome e per conto della Società ovverosia nel suo interesse oltre a dover scrupolosamente rispettare il contenuto del presente Codice devono tassativamente evitare ogni qualsivoglia condotta che possa in qualunque modo risultare conflittuale con gli interessi della Società e dei suoi soci, evitando di conseguenza qualunque comportamento anche solo potenzialmente conflittuale.

E’ cura della Società evitare che gli organi amministrativi possano operare in situazioni anche solo potenzialmente di concorrenza diretta ed indiretta (restano escluse le partecipazioni in impianti funiviari operanti della zona) per l’interesse della Funivie San Vigilio di Marebbe spa o concorrere all’assunzione di delibere afferenti argomenti all’ordine del giorno per i quali possano sussistere profili di conflittualità di interessi. Scopo della Società è sempre quello di perseguire l’oggetto sociale nel modo più soddisfacente possibile per i soci, salvaguardando il capitale ed il patrimonio della stessa ed evitando qualunque condotta che possa apparire pregiudiziale al raggiungimento di tali fini della Società.

Art. 9
La tutela del “whistleblower”.

La società, in conformità con quanto previsto dall’art. 6 punto 2 lett. “e” del D.Lgsl 231/2001, promuove la prevenzione e la verifica di ogni condotta illecita o, comunque, contraria al Codice etico e di comportamento.

Tale obbiettivo viene perseguito attraverso un sistema in grado di tutelare i soggetti che, in ragione delle proprie mansioni,  vengano a conoscenza di comportamenti e condotte in violazione del Modello Organizzativo.

A tal fine, le misure che la Società dovrà adottare possono così riassumersi:

1) garantire la riservatezza dell’identità del segnalante;

2) adottare un canale informativo alternativo destinato espressamente alle segnalazioni;

3) vietare qualsivoglia discriminazione nei confronti del “whistleblower” offrendo a quest’ultimo la possibilità di denunciare eventuali condotte ritorsive all’Ispettorato del Lavoro;

4) stabilire idonee sanzioni da applicare sia nei confronti di coloro che si rendano artefici di ritorsioni nei confronti del segnalante, sia nei confronti di chi con dolo o colpa grave formula segnalazioni infondate.

Infatti, fuori dei casi di responsabilità a titolo di calunnia o diffamazione, il destinatario che segnali in buona fede all’Organismo di Vigilanza condotte illecite o, comunque, contrarie al Codice etico e di comportamento, di cui sia venuto a conoscenza in ragione dei propri rapporti con la società, non può essere sanzionato.

Ed è proprio in ragione di quanto appena esposto che il Legislatore ha altresì previsto espressamente la nullità  del licenziamento nei confronti del segnalante e di qualsiasi altra misura ritorsiva come, ad esempio, il mutamento di mansioni. Nei casi in cui, invece, tali misure vengano adottate, graverà sul Datore di lavoro l’onere di provare di aver agito senza perseguire fini ritorsivi.

Art. 10
Violazione del Modello Organizzativo e di norme di legge; sanzioni disciplinari

Qualunque condotta che direttamente o indirettamente concretizzi una violazione di legge o dei principi e regole contenuti nel presente M.O., a prescindere dalla sua rilevanza penale, come già precisato potrà avere valenza di inadempimento alle obbligazioni contrattualmente assunte.

In aggiunta a quanto sopra, la Società ha adottato un sistema disciplinare – per la cui pratica applicazione si rimanda alla relativa Parte Speciale – concernente eventuali violazioni commesse da apicali e non, sistema che costituisce uno dei capisaldi dell’intero Modello.

Documento approvato con delibera del C.d.A. del 14/11/2006 e modificato con delibere del C.d.A. del 13/10/2011, del 25/3/2014 e del  26/7/2018.